Anci Marche alla Conferenza nazionale dei Piccoli Comuni. Attuare l’agenda controesodo approvata a San Benedetto del Tronto un anno fa

ANCONA – Dopo l’approvazione dell’agenda controesodo approvata un anno fa a San Benedetto del Tronto, i piccoli comuni si ritrovano venerdì 13 luglio a Viverone (BI) per la 18’ Conferenza nazionali dei piccoli comuni dell’Anci sul tema “Smart City & Smart Land”. “Arrestare il fenomeno dello spopolamento delle aree rurali ed interne era e resta la priorità” – ha detto il presidente di Anci Marche che guiderà la delegazione regionale che comprende il coordinatore dei piccoli comuni Roberto De Angelis, sindaco di Cossignano, il direttore Marcello Bedeschi e molti sindaci.

Mangialardi porterà all’Assemblea l’esperienza marchigiana di gestione dell’emergenza nel cratere sismico e della necessità di ripartire. “Se non ci fossero stati quei presidi, quei sindaci, nei territori terremotati, i problemi non sarebbero state le casette e le macerie. Senza loro oggi saremmo ancora lì a guardare cosa fosse accaduto. Sono stati loro i primi volontari che hanno difeso e danno prospettiva al territorio”.  “Non è ancora chiaro a tutti nel resto d’Italia cosa è accaduto – ha insistito – e che il sisma è stato l’evento più distruttivo dopo la seconda guerra mondiale. I sindaci hanno voglia di avanzare proposte, non di fare critiche asettiche. Per proteggere questi Comuni dobbiamo evitare lo spopolamento e facilitare le ricostruzioni, che non sono solo case, scuole e strade, ma anche la necessità di garantire il tessuto connettivo, la presenza delle persone, costruire relazioni e comunità. Se quei luoghi si desertificano è inutile parlare di ricostruzione”. Anci Marche riproporrà dunque il tema puntando all’attenzione del legislatore.

In Italia dei 7978 comuni, 5560 hanno meno di 5mila abitanti, quindi il 69,69%. Essi raccolgono il 16,52% della popolazione ma amministrano ben il 53,97% del territorio.

Le Marche rappresentano una buona campionatura perché 163 dei 229 comuni, quindi il 71,18%, hanno meno di 5mila abitanti, con il 21,07% della popolazione ed il 53,02% del territorio.

“A nostro avviso occorre dare vita ad un Progetto Paese che, grazie alla definizione di politiche mirate sulle esigenze dei piccoli comuni – ha detto Roberto De Angelis, sindaco di Cossignano e coordinatore dei piccoli comuni di Anci Marche – sappia contrastare il disagio insediativo e favorire il controesodo anche nelle aree più periferiche della penisola, facendo sistema tra aree rurali ed aree urbane”. “I piccoli comuni – ha aggiunto – per quanto afflitti da innumerevoli disagi e carenze di servizi, rappresentano un patrimonio di inestimabile valore e sono decisivi per il nostro Paese. Il rilancio dei piccoli comuni deve avvenire nella direzione dello sviluppo sostenibile e dell’equilibrato governo del territorio, attraverso la migliore efficienza e qualità dei servizi essenziali”.