Comunicato Stampa

Mangialardi (Anci Marche): “La delegazione dei sindaci marchigiani è stata la più numerosa scesa in piazza a Roma”.

ANCONA – “Ancora una volta abbiamo dimostrato l’unità di intenti dei sindaci marchigiani”. Così Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche, ha salutato l’ampia partecipazione dei primi cittadini regionali alla manifestazione tenutasi a Roma culminata poi con l’Assemblea straordinaria. La delegazione marchigiana guidata dal presidente Maurizio Mangialardi, dal vice Goffredo Brandoni e dal direttore Marcello Bedeschi, ha contato anche sulla partecipazione del sindaco di Macerata Romano Carancini, di Fermo Nella Brambatti, di Ascoli Piceno Guido Castelli, di Fabriano Giancarlo Sagramola, di San Benedetto del Tronto Giovanni Gaspari e di San Severino Marche Cesare Martini. In rappresentanza del comune di Ancona ha partecipato il presidente del consiglio comunale Marcello Milani.

Nel corso del suo intervento di fronte alla platea dei circa 1000 sindaci italiani ed al presidente nazionale Piero Fassino, il presidente di Anci Marche Mangialardi ha posto l’accento su due importanti questioni per le quali, a seguito degli incontri tra la delegazione Anci ed il governo, si attendono i decreti: quella di destinare ai comuni il gettito da Imu dei capannoni industriali e produttivi categoria D così da recuperare il miliardo e mezzo che verrebbe a mancare ai comuni per l’introduzione della Tasi, e quella relativa alla disponibilità dei Comuni di un’aliquota aggiuntiva fino allo 0,8 per mille per le famiglie da applicarsi sulla prima casa per garantire la copertura delle detrazioni a favore delle famiglie meno abbienti. Inoltre Mangialardi ha ribadito la contrarietà al programma di acquisto degli aerei JSF/F-35 chiedendo al governo di sospenderlo immediatamente.

“La questione poi è anche un’altra – ha detto Mangialardi – e riguarda quanto stabilito dall’articolo 119 della nostra Costituzione che recita quanto segue: I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Invece la situazione di confusione ed approssimazione che regna nei provvedimenti ministeriali in materia fiscale stanno screditando agli occhi dei cittadini anche il 1′ riferimento istituzionale che è il Sindaco, costringendoci ad innalzare aliquote e introducendo fantasiose nuove tasse che poi non restano sul territorio”.