Mangialardi scrive ai Parlamentari eletti nelle Marche: “Massimo impegno aldilà dell’appartenenza politica o ci rimettono i cittadini”

ANCONA – La spinosa matassa dell’emendamento al mille proroghe di taglio dei finanziamenti sul Bando periferie non è stata districata nemmeno a seguito dell’audizione presso le Commissioni Riunite I Affari Costituzionali e V Bilancio della Camera dei Deputati.

“L’impressione che abbiamo avuto nell’audizione è negativa – scrive Mangialardi rivolgendosi ai Deputati e Senatori eletti nelle Marche – ed è per questo che mi rivolgo a Voi tutti perché, aldilà dell’appartenenza politica, ravvisiate negli oltre 50 milioni di euro destinati ai progetti che fanno capo alle Marche inseriti nella lista dei 96 interventi, un’opportunità di riqualificazione delle aree urbane, di sostegno all’economia ed al lavoro, di mettere in sicurezza strutture pubbliche e private dove tanti cittadini vivono, lavorano, studiano e giocano”. “Non abbiamo avuto nessun tipo di rassicurazione circa l’opportunità di rivedere le decisioni – insiste Mangialardi – che, a mio avviso, non andrebbe visto come un passo indietro ma semmai come un balzo in avanti nel dialogo e nell’ascolto delle istanze che vengono dal territorio ed una vittoria considerando che si andrebbe ad investire su ciò che è patrimonio di tutti”. “La politica ha l’opportunità di dimostrare che sa mantenere i patti invece di disattendere impegni e contratti già sottoscritti, e sa decidere in maniera lungimirante nell’interesse di tutti i cittadini”. “Non è tardi – ha concluso il presidente di Anci Marche – c’è il tempo necessario perché la Camera prima e il Senato poi, in seconda lettura, ripristinino i fondi per il Bando Periferie, intervenendo sulla formulazione dell’articolo 13 del Milleproroghe, ma ci vuole la volontà di farlo ed occorre che anche voi Deputati e Senatori eletti dai cittadini di questo territorio facciate sentire la vostra voce per le Marche e per l’Italia”.