Parte il crowfunding per i comuni terremotati. Mangialardi, Anci Marche: “Ogni piccolo contributo è un segno di civiltà e solidarietà”.

ANCONA – Acquistare uno scuolabus, un pulmino od un mezzo per rimuovere le macerie, sistemare una piazza, ripristinare un museo, recuperare un edificio, costruire una piscina. Ecco alcuni dei progetti che sulla piattaforma online eppela.com, l’Anci promuove alla generosità ed all’attenzione dei cittadini sostenendo così il ritorno alla normalità nei comuni del cratere. Il percorso è molto semplice. Basta andare sul sito, effettuare il login, scegliere il progetto che si ha a cuore indicando la cifra che si intende destinarvi. “Ad oggi ci sono 21 progetti che si possono finanziare, molti dei quali riguardano le Marche – ha detto Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche”. Il progetto si chiama “AnciCrowd – la solidarietà non trema” ed ha l’obiettivo di raccogliere ben più dei 700mila euro già messi a disposizione da Anci. “Si tratta di piccoli progetti, poco onerosi ma che i comuni da soli non possono affrontare ma che significherebbero molto per le comunità che li riceverebbero” – ha aggiunto Mangialardi facendo un appello alla generosità di tutti i marchigiani. Da Belmonte Piceno a Muccia, da Moltelparo a Cessapalombo, a Colmurano, Falerone, Treia, Montedinove, Gualdo, ci sono 90 giorni per dichiarare la disponibilità a contribuire. L’Anci sosterrà le campagne in crowdfunding, cofinanziando i progetti che avranno raggiunto almeno il 50% del budget prefissato. Il massimale erogato sarà di 150mila euro per i progetti di ripristino di infrastrutture locali danneggiate e di 40mila per l’acquisto di beni durevoli. La valutazione e l’accettazione delle proposte di progetto pervenute saranno effettuate da una Commissione composta da un membro di Eppela e due membri del personale ANCI. “La solidarietà è un valore enorme che in Italia non è mai venuto meno – ha concluso Mangialardi – ed attraverso il finanziamento del crowdfunding di Anci contribuiremo a dare concretezza a tutte quelle piccole esigenze dei sindaci e dei cittadini colpiti dal terremoto. Si tratta per altro di progetti sentitissimi dai cittadini, che hanno già contribuito con i loro amministratori nella fase di presentazione delle proposte, con video e immagini.