A Fano il confronto tra amministratori, istituzioni e rappresentanti di ANCI sulle priorità dei territori e sulle sfide future dei Comuni. L’appuntamento ha confermato l’importanza di una visione condivisa delle politiche per i territori, nella quale gli Enti Locali possano essere protagonisti dei processi di pianificazione, sviluppo, innovazione e coesione sociale delle Marche.

FANO – Le esigenze dei territori, la tenuta dei servizi pubblici locali, il futuro delle aree interne, la sicurezza urbana, la cultura come leva di sviluppo, le opportunità legate al PNRR e agli strumenti di finanziamento per gli enti locali. Sono stati questi alcuni dei temi che sono stati trattati nel corso dell’Assemblea Regionale di ANCI Marche, dal titolo “Comuni al Centro: l’Agenda dei Comuni per il Futuro delle Marche”. L’incontro ha riunito sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni per approfondire le principali questioni che interessano i Comuni marchigiani e condividere priorità e prospettive per il futuro delle comunità.

Ad aprire i lavori è stato Marco Fioravanti, presidente di ANCI Marche, con una relazione dedicata all’Agenda dei Comuni e alle necessità degli enti locali, chiamati a garantire servizi ai cittadini in un contesto caratterizzato da crescenti responsabilità amministrative e finanziarie. «I Comuni sono il primo punto di riferimento per i cittadini e il livello istituzionale più vicino alle esigenze delle comunità. Per questo è fondamentale che le istanze dei territori trovino ascolto e risposte concrete. La nostra Agenda mette al centro la capacità degli enti locali di continuare a garantire servizi, sostenere lo sviluppo e affrontare le trasformazioni in corso, con un dialogo costante tra Comuni, Governo e Regione», ha aggiunto. L’assemblea si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Fano, Luca Serfilippi, di Domenico Carbone, sindaco di San Costanzo e coordinatore nazionale di ANCI Giovani, di Alberto Alessandri, sindaco di Cagli e presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, e del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Il Presidente Acquaroli nel suo intervento ha detto «I Comuni sono il cuore pulsante delle Marche e il confronto con i sindaci, al di là delle appartenenze politiche, è fondamentale per dare risposte concrete alle comunità. In una fase segnata da difficoltà economiche, rincari energetici, denatalità e spopolamento, dobbiamo garantire i servizi essenziali, con particolare attenzione alle aree interne e ai borghi. È necessario ottimizzare le risorse e ripensare i modelli organizzativi, dalla sanità al trasporto pubblico locale, per assicurare servizi efficaci e sostenibili. La Regione continuerà a lavorare in sinergia con Comuni e Province, rafforzando la collaborazione istituzionale per affrontare le criticità e tutelare la coesione dei territori».

Nel corso della giornata si sono susseguiti gli interventi dedicati alle principali sfide amministrative e alle opportunità per i territori. L’Onorevole Paolo Trancassini, questore della Camera dei Deputati, ha affrontato il tema del futuro delle aree interne e della sicurezza urbana, questioni centrali per garantire coesione territoriale e qualità della vita. «Nelle aree interne- ha detto – si coltivano il 90% delle nostre tipicità e in esse è forte l’identità. Abbiamo l’obbligo di investire nei territori interni, collinari e montani anche nell’interesse delle grandi città».

Andrea Biancani, sindaco di Pesaro, ha posto l’attenzione sulla sostenibilità dei servizi comunali alla luce dell’aumento dei mancati trasferimenti. «Basta soldi a pioggia: serve una programmazione seria e strategica delle scelte politiche. La politica deve tornare a sostenere concretamente i Comuni, attraverso risorse adeguate e una visione di lungo periodo. Non possiamo continuare a chiedere agli enti locali di garantire servizi essenziali ai cittadini, scaricando su di loro il peso di tagli diretti e indiretti sempre più insostenibili. I Comuni sono la spina dorsale del Paese, il primo presidio istituzionale e il punto di riferimento per la vita culturale, sociale ed economica delle nostre comunità. Se non funziona il Comune, non funziona il Paese. È arrivato il momento di far sentire la nostra voce, di battere i pugni sul tavolo e di rivendicare con determinazione il ruolo che spetta agli enti locali. I tagli subiti negli ultimi anni hanno messo a dura prova la capacità dei Comuni di rispondere ai bisogni dei cittadini. Questa situazione non è più sostenibile».

Daniele Silvetti, sindaco di Ancona e vicepresidente ANCI, ha approfondito il ruolo della cultura come motore di sviluppo delle città e dei territori. «La percezione della cultura è cambiata sia a livello di chi amministra ma anche dei cittadini e oggi è un valore pubblico. La sfida di Ancona Capitale della Cultura 2028 è coinvolgere davvero tutti i comuni della Regione attraverso Anci Marche così da rendere la partecipazione più ampia possibile, di più e meglio di quanto abbia fatto qualsiasi altre capitale prima di noi. La cultura sia la nuova industria di questa regione».

Spazio anche alle trasformazioni normative e contrattuali che interessano la figura del segretario comunale, illustrate da Stefania Dota, vicesegretario generale di ANCI. «Il governo ha stanziato fondi importanti per il personale dei comuni. Il presidente di Anci Marche mi chiama continuamente per il tema dei segretari comunali e tutti gli emendamenti che abbiamo presentato nascono anche dalla pressione che il vostro presidente fa su Anci con grande continuità. Come sindaci e come Comuni avete raggiunto tutti i target del PNRR. Siete stati veramente bravi, realizzando ad esempio 150mila nuovi posti di asili nido ma sappiamo che bisogna finanziare la spesa corrente per il mantenimento e su questo Anci sta lavorando molto».

A completare il quadro, Debora Miccio, responsabile della Direzione commerciale e marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ha presentato le opportunità di finanziamento agevolato a disposizione degli enti locali, con particolare riferimento agli strumenti utili a sostenere gli investimenti e la realizzazione di progetti sui territori.

Dall’assemblea è emerso chiaramente che per i Comuni è essenziale poter contare su strumenti adeguati, risorse accessibili e un quadro normativo che consenta agli amministratori di programmare gli interventi con continuità. Il confronto tra istituzioni e amministrazioni locali permette di mettere a fuoco le criticità e individuare le opportunità per rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità, è il messaggio emerso dal confronto sui temi finanziari e amministrativi. L’assemblea si è conclusa con un dibattito tra i partecipanti e le conclusioni del presidente Marco Fioravanti, che ha ribadito «il ruolo di ANCI Marche nel rappresentare le istanze dei sindaci e nel promuovere un confronto costruttivo con tutti i livelli istituzionali».

Il dibattito è stato animato da Lorenzo Fiordelmondo Sindaco di Jesi e vicepresidente di Anci Marche, Giovanni Angelini Sindaco di Petriano, Romina Calvani Vicesindaco di Castelfidardo, Marisa Abbondanzieri, Sindaca di Arcevia, Enrico Ciarimboli Sindaco di Morro d’Alba, Andrea Gentili Sindaco di Monte San Giusto, Mauro Dini Sindaco di Lunano Coordinatore Piccoli Comuni di Anci Marche.