Fioravanti (ANCI Marche): “Risposta concreta ai Comuni: sicurezza e innovazione devono camminare insieme”.
ANCONA – Un investimento da 1,2 milioni di euro per rafforzare la sicurezza delle comunità locali e dotare i Comuni di strumenti tecnologici sempre più avanzati per il controllo del territorio. È questo l’obiettivo del provvedimento approvato dalla Regione Marche che definisce i criteri per l’assegnazione delle risorse del programma “Marche Sicure”, destinato a Comuni, Province, Unioni di Comuni e gestioni associate della Polizia locale. Le risorse consentiranno di installare e potenziare impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe, control room e centrali operative integrate, oltre a tecnologie di ultima generazione, anche basate sull’intelligenza artificiale, per migliorare il monitoraggio delle aree più sensibili e il coordinamento degli interventi.
Soddisfazione viene espressa dal presidente di ANCI Marche, Marco Fioravanti: “Si tratta di un provvedimento importante che risponde a una richiesta concreta dei sindaci. Oggi la sicurezza si costruisce anche attraverso l’innovazione tecnologica e il rafforzamento della Polizia locale. Questo investimento mette i Comuni nelle condizioni di migliorare la prevenzione, il controllo del territorio e la capacità di risposta ai cittadini. La collaborazione tra Regione, enti locali, Prefetture e Forze dell’ordine rappresenta il modello vincente per garantire comunità più sicure e servizi sempre più efficienti”.
“Ringrazio il Presidente Acquaroli e il vicepresidente con deleghe alle Politiche integrate per la sicurezza e Polizia locale, Enrico Rossi – aggiunge Fioravanti – per l’attenzione dimostrata e per aver ascoltato le richieste dei sindaci nei confronti delle esigenze della videosorveglianza e della sicurezza urbana delle città”.
Il bando prevede due linee di finanziamento da 600 mila euro ciascuna: una destinata ai Comuni del cratere sismico e una agli enti locali con territori e siti di particolare interesse turistico e culturale. Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, per un massimo di 45 mila euro per ciascun progetto. La valutazione terrà conto delle caratteristiche dei territori, della qualità progettuale, della gestione associata della Polizia locale, della presenza di siti sensibili e dell’eventuale cofinanziamento, con l’obiettivo di garantire criteri trasparenti e premiare gli interventi più efficaci.
“Le Marche sono una regione plurale e ci sono tante necessità diverse” – ha concluso Fioravanti per conto dei comuni marchigiani.